Casaralta Che Si Muove

Risultati indagine 2011 – Pulizia e dintorni

Se l’avessimo fatto apposta… non ci saremmo riusciti!

Il 19 novembre 2011, giornata che da inizio alla Settimana Europea per la Raccolta Differenziata, si è svolta presso il centro sociale Montanari l’iniziativa Casaralta, io ci tengo! per la presentazione dei dati raccolti con il questionario predisposto dalla nostra associazione sul tema della Pulizia e dintorni.

Elaborato – pulizia e dintorni

All’iniziativa hanno partecipato circa 60 residenti e ha visto la presenza dell’Assessore all’urbanistica Patrizia Gabellini, del Presidente del quartiere Navile Daniele Ara e del responsabile territoriale per l’ambiente di Hera Emidio Castelli e di altri due referenti territoriali Marco Guarnieri e Andrea Boldrini.

Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto dal nostro questionario e ci rispecchiamo molto nell’affermazione fatta da un intervistato che riportiamo fedelmente:

Più orgoglio nei cittadini: se scrivono sul muro di casa mia ripulisco, se c’è sporcizia pulisco.
Orgoglio e interesse nelle proprietà con l’aiuto di tutti 

certo… è stata la prima prova e tutto è perfettibile, ma ha sicuramente dato uno scorcio di quali sono i problemi maggiormente percepiti rispetto alla qualità della pulizia nella nostra zona e ci ha messo in grado di formulare una nostra proposta che vada oltre alla primaria e scontata richiesta di maggiori controlli e sanzioni.

Casaralta, io propongo – pulizia e dintorni

La raccolta differenziata
E’ emblematico il dato che la maggior parte degli intervistati la fa… ma pensa che gli altri non la facciano. Bisogna indubbiamente lavorare molto sull’informazione.
I depliant sono utili ma non bastano.
Ci vuole una campagna informativa/pubblicitaria multilingue che faccia scattare l’orgoglio.
Incrementare collaborazioni con realtà territoriali, associazioni che realizzino incontri di “vicinato”. Occorrono incontri ristretti e più capillari.
Strutturare una cartellonistica più coinvolgente, e chiara.

Premiare i comportamenti virtuosi
Organizzare un meccanismo premiante con qualche incentivo economico potrebbe incentivare l’effettuazione della raccolta. Ad esempio in Austria il cassonetto con la chiave è quello per l’indifferenziata e si paga di più se lo si utilizza…

Rifiuti ingombranti
Oltre al problema degli svuota-cantine, ci sono difficoltà a conoscere dove sono le isole ecologiche per la consegna dei materiali e hanno orari non sempre compatibili.
Potrebbe esserci un meccanismo premiante che riconoscere a chi porta presso questi centri il materiale un buono o uno sconto sulla prossima bolletta.

Porta a porta presso esercenti
In corrispondenza di molte le strade segnalate nell’indagine insistono attività commerciali.
Per materiali ingombranti come scatole/cartoni e cassette di plastica non si può lasciare che siano utilizzati gli stessi cassonetti dei residenti… perché spesso questi vengono riempiti generando l’impossibilità di introdurre altro. Un altro esempio potrebbe essere la raccolta dell’umido presso i ristoranti che sicuramente hanno una produzione giornaliera elevata.

Aree verdi e le piste ciclabili
Ci sono pochi cestini che vengono subito riempiti. In questi spazi capita che sostino persone anche a mangiare, riempiendo il cestino con il cartonato della pizza.
Aumentarne il numero di cestini e magari differenziarli, e soprattutto inserire i posacenere.

I nostri fedeli amici cani
Si prendono le colpe dei padroni che non raccolgono le loro deiezioni. A parte la sgambatura cani, nella quale comunque i padroni devono raccogliere, pensiamo anche lì ad una cartellonistica diversa, che richiami anche il “senso di responsabilità” di chi non raccoglie i bisogni del proprio animale.

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